Il trading online tra truffe e offshore: un esempio di problematica giuridica in Europa.

“Regolamentazione europea e organismi di controllo del trading online per non farsi ingannare”. Massimo, editore di finanzaintelligente.it

Da qualche anno si discute molto del trading online e delle possibilità di ottimi guadagni, con percentuali che arrivano oltre l’80% del capitale che si è investito. Ad oggi però ci si continua a domandare se questo nuovo mercato sia ingannevole e non privo di rischi.

L’accesso a questo tipo di trading è molto semplice…

Chiunque con una connessione a internet può iniziare da subito ad investire in qualsiasi mercato del mondo. Non è più una possibilità riferita solo a pochi privilegiati come accadeva in Borsa una ventina di anni fa.

Come accadde in ogni mercato bisogna affidarsi a professionisti esperti, quindi quando si parla di trading online è bene documentarsi prima su quali siano le piattaforme regolamentate dall’Unione Europea.

Esistono piattaforme regolamentate dove è possibile registrarsi e versare un deposito, o iniziare con una demo senza dover fare versamenti di denaro, ma occorre prima di tutto che esse siano registrate presso la CONSOB. La Consob è l’organismo che interessa da vicino il trader italiano che conformandosi alle linee guida Europee, afferma che le opzioni binarie devono essere considerate degli strumenti finanziari.

 

Svariate piattaforme hanno spesso, se non addirittura sempre, lo scopo ultimo di truffare e derubare i soldi ai meno esperti.

Tra le varie opzioni in cui ci si potrebbe imbattere contiamo i siti web o applicazioni specchietto, broker non autorizzati e che non dispongono di licenza europea. Entrambi richiedono un versamento di denaro che, arrivato nei conti dei truffatori attraverso una serie di società e passaggi svariati, giunge in qualche paradiso fiscale, dove non è più possibile risalire ai conti o ai nomi dei dirigenti delle società.

Organismi europei competenti in materia di servizi finanziari

Esistono svariati servizi di brokeraggio e trading regolamentati, riconosciuti a livello europeo e regolamentati da leggi relative in materia di servizi finanziari. In Italia abbiamo già detto che è la CONSOB l’autorità finanziaria che riconosce e regola questo tipo di attività, affinché ogni operatore finanziario possa lavorare con sicurezza nel mercato delle opzioni binarie.

Non mancano però altri tipi di autorizzazione. La maggior parte dei broker che opera a livello europeo infatti si affida ai parametri ottenuti dal CySEC.

Il CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission) è un’autorità di controllo europea che ha base a Cipro ed è responsabile della supervisione del mercato finanziario e delle transazioni effettuate nella Repubblica di Cipro. Il CySEC aderisce alla direttiva Europea MiFID (Markets in Financial Instruments Directive) per la costruzione di un mercato finanziario integrato, efficace e competitivo nell’Unione europea.

Una sua commissione valuta le richieste dei broker che intendono ottenere l’autorizzazione ad operare nel mercato finanziario europeo.

Per tanto tutti quei broker che hanno sede legale a Cipro e sono autorizzati dall’ente certificatore CYSEC, vengono considerati anche autorizzati dalla CONSOB.

Chiunque operi al di fuori dei parametri dettati da CONSOB e CySEC non è ritenuto affidabile, quindi prima di affidarsi ad un operatore finanziario sarebbe bene informarsi sul tipo di licenza in possesso e nel caso non vi fosse, continuare la vostra ricerca.

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